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Gli studenti che...

Gli studenti che...

(Piccolo vademecum per cominciare l'esame nel peggiore dei modi possibili)


"...è l'ultimo esame"

traduzione: “t'ho fatto il favore di arrivare fin qui, quindi dammi l'esame e non rompere.” Attenzione: cominciare l'ultimo esame con queste argomentazioni è il modo migliore per farlo diventare il... penultimo.


"...mi mancano due esami"

traduzione : vedi sopra. Studente più preparato rispetto al precedente, che almeno ha capito l'induzione a ritroso: regalare l'ultimo esame “perchè è l'ultimo” implica regalare il penultimo “perchè è il penultimo”. Ovviamente, questo implica regalare il terzultimo, e così via, fino al primo esame. Risultato atteso: vedi sopra.


"...ho ripetuto l'esame n volte"

traduzione : "ti faccio il favore di presentarmi a ogni fottuto appello ma adesso ho da fare, quindi dammi l'esame e non rompere". Studente che non conosce il concetto di limite. Esempio: supponiamo di ripetere ancora l'esame sostenuto n volte, arrivando così a (n + 1). Ci chiediamo ora quale sia la differenza tra sostenere l'esame una volta sola e ripeterlo all'infinito. Questa differenza si può esprimere come il limite di (1 - (n +1)/n) per n tendente ad infinito. Calcolare il limite per trovare la differenza (soluzione: zero).


"... non so l'Inglese"

traduzione : "non capisco nemmeno l'Italiano, come ti salta in mente che possa studiare una lingua straniera? Quindi dammi l'esame e non rompere". In questa deplorevole eventualità si consiglia di imbarcarsi a Lampedusa sui barconi di ritorno in Africa: visto che gli sbarcati parlano in Inglese, è possibile che in Africa Equatoriale siano rimasti alcuni che non lo parlano, e che quindi il mercato locale non lo richieda. Buona traversata.


"...sono uno studente lavoratore"

traduzione: “ho tante cose per la testa, quindi dammi l'esame e non rompere”. Attenzione: dicesi “studente lavoratore” uno studente privo di mezzi, che non può essere sostenuto dalla famiglia e si mantiene agli studi con sacrificio e impegno. Dicesi “lavoratore studente” un lavoratore dipendente che ha bisogno della laurea per accedere a scatti di carriera e promozioni. Quest'ultimo: a) non è privo di mezzi; b) ottiene dalla laurea una ricchezza data dal valore attuale scontato degli stipendi futuri. Ne consegue che, essendo il valore della laurea maggiore per lui rispetto agli altri studenti destinati alla disoccupazione, deve sudare di più.


"...non sono portato"

traduzione: “ho seri problemi cognitivi e di apprendimento, sono ritardato, quindi dammi l'esame e non rompere”. Tentativo di ricatto morale, ovviamente rispedito al mittente. Pregasi avere dignità e rispetto per se stessi e studiare.


"...non c'è sul libro"

traduzione: “non vorrai mica che mi metta a studiare ???”. Si raccomanda un'attenta lettura di Shakespeare (Amleto, atto 1, scena 4): "There are more things in your textbook, Horatio, Than are dreamt of in your philosophy".


"...ho fatto il Classico"

traduzione: “ho avuto la migliore istruzione possibile al mondo, ma non c'ho capito un cazzo, è inutile insistere, quindi dammi l'esame e non rompere”. Vedi sopra: tentativo di ricatto morale con aggravante.


"...mi rovina la media"

traduzione: “per qualche ragione incomprensibile ho voti alti nelle altre materie, quindi dammi 30 e non rompere”. Pregasi accomodarsi in cattedra e sostituire la commissione di esame, previa notifica al Magnifico.


"...sono gravemente malato/devo essere operato al cuore/ai polmoni/allo stomaco/al pancreas/al fegato/al colon etc; allego certificato medico/radiografia/ecografia/risonanza magnetica etc."

traduzione: “sono in pericolo di vita, quindi dammi l'esame e non rompere". Di fronte a simili tragedie pensare agli esami è veramente eroico. Volendo riservare l'eroismo e la generosità dei nostri studenti a più nobili cause, per limitare le perdite tra la nostra valorosa gioventù si consiglia vivamente di risolvere in via prioritaria i problemi di salute.


"...mi manda XXXX"

traduzione: “sono amico degli amici, quindi dammi 30 e non rompere.” Un messaggio degli amici dei miei amici agli amici degli amici: QUI SI PEDALA. Cordiali Saluti.


PS: ovviamente, gli studenti più versati organizzano i termini elementari della retorica patetico-ricattatoria in proposizioni, secondo strutture combinatorie ricavate da un appassionato studio dell'opera lulliana. Esempio: "è l'ultimo esame, non sono portato, ho fatto il Classico, mi rovina la media". Nel rinviare alla corrispondente combinazione di risultati attesi, mi congratulo con i professionisti del patetismo per la conoscenza dei fondamenti di tecnica computazionale: la sagacia necessaria per superare l'esame è sicuramente minore, ove correttamente indirizzata.